Cerca
Versione Accessibile  
Utente
Password
 la tua password!

06/02/2012 21.36.00
Archivio articoli
In questa area sono presenti tutte gli artcoli pubblicati in ordine cronologico
Elenco articoli
16/01/2012  FONDO DI ROTAZIONE PER LA RICERCA ED INNOVAZIONE AD OPERA DELLE PMI
E’ stato istituito presso Veneto Sviluppo un Fondo di Rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati per le PMI a sostegno dei progetti di ricerca e innovazione. Accanto alle 2 sezioni gestite dal Fondo di Rotazione ex art. 23 L.R. 5/2001 A (immobilizzazioni materiali e immateriali, studi, progettazioni e consulenze) e B (investimenti materiali e immateriali o operazioni finanziarie di ricapitalizzazione e/o riequilibrio finanziario aziendale) è stata istituita un’ulteriore sezione C) che andrà a gestire progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale concedendo contributi in conto capitale. Gli investimenti ammissibili per progetto saranno di importo compreso tra i 100.000 e i 500.000 € e prevederanno : - Progetti di ricerca industriale: 25 % contributo in conto capitale ex LR 9/2007 + 55 % (piccole imprese) o 50 % (medie imprese) di finanziamento a tasso agevolato + 20 / 25 % a carico dell’impresa. - Progetti di sviluppo sperimentale: 15 % contributo in conto capitale ec LR 9/2007 + 65 % (piccole imprese) o + 60 % (medie imprese) di finanziamento a tasso agevolato + 20 / 25 % a carico dell’impresa. L’impresa potrà presentare più richieste di intervento per progetti di ricerca e/o sviluppo nel rispetto del massimale di € 1.500.000,00. Quest’ultimo è da intendersi come limite massimo di importo di più operazioni agevolate riferite ad una stessa impresa e contemporaneamente in ammortamento a valere sulla sezione A) e/o sulla sezione C) del fondo. Tra le tipologie di spesa ammissibili troviamo : spese di personale per ricercatori e tecnici impegnati nel progetto, acquisto di strumenti e attrezzature connesse alle finalità del progetto, consulenze e collaborazioni esterne per attività connessa al progetto, spese per acquisizioni di conoscenze da fonti esterne (organismi di ricerca), spese per riconoscimento di brevetti, acquisto di licenze per brevetti e software utilizzati ai fini dell’attività di ricerca. La gestione delle proposte progettuali avverrà con la procedura a “sportello” in base all’ordine cronologico di arrivo delle stesse a Veneto Sviluppo. I termini di apertura della presentazione delle domande saranno comunicati con apposito avviso sul sito della Regione Veneto e Veneto Sviluppo.

03/01/2012  INAIL - INCENTIVI ALLE IMPRESE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO
Obbiettivo dell’avviso INAIL è incentivare le imprese a realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Possono essere presentati progetti di investimento e per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. L'incentivo è costituito da un contributo in conto capitale nella misura del 50% dei costi del progetto. Il contributo massimo è pari a 100.000 euro, il contributo minimo erogabile è pari a 5000 euro, previsto solo per i progetti di investimento. Per i progetti che comportano contributi superiori a € 30.000 è possibile richiedere un’anticipazione del 50% Destinatari sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura. Per l'anno 2011 l'INAIL ha stanziato 205 milioni di euro ripartiti in budget regionali. Nel periodo da 28 dicembre 2011 ore 12 al 7 marzo 2012 ore 18, le imprese, previa registrazione sul sito, avranno a disposizione una procedura informatica che consentirà l’inserimento della domanda, con la possibilità di effettuare tutte le simulazioni e modifiche necessarie, allo scopo di verificare che i parametri associati alle caratteristiche dell’impresa e del progetto siano tali da determinare il raggiungimento del punteggio minimo di ammissibilità, pari a 105. I parametri da considerare per il raggiungimento del punteggio soglia attengono principalmente a: dimensione aziendale, rischiosità dell'attività di impresa, numero di destinatari, finalità, tipologia ed efficacia dell'intervento, con la ulteriore previsione di un bonus nel caso di collaborazione con le Parti sociali nella realizzazione dell'intervento. Al termine dell'inserimento della domanda nella procedura informatica, le imprese, la cui domanda salvata abbia raggiunto il punteggio soglia, riceveranno un codice che identificherà in maniera univoca la domanda. Le domande inserite, alle quali è stato attribuito il codice identificativo, ormai salvate e non più modificabili, potranno essere inoltrate on-line; la data e l’ora di apertura e di chiusura dello sportello informatico per l’inoltro delle domande saranno pubblicate a partire dal 14 marzo 2012. Entro i 30 giorni successivi all'invio telematico l'impresa deve trasmettere alla Sede INAIL competente tutta la documentazione prevista, utilizzando la Posta Elettronica Certificata.

12/12/2011  OPERATIVO IL NUOVO FONDO REGIONALE DI GARANZIA
La Regione Veneto, con il supporto operativo di Veneto Sviluppo, ha attivato un Fondo Regionale di Garanzia per favorire l’accesso al credito delle PMI. Possono beneficiare delle garanzie agevolate le PMI con sede legale e/o operativa ubicata nella Regione del Veneto nella quale vengono realizzati gli interventi finanziati dalle Banche richiedenti. Le garanzie vengono prestate a fronte di: - nuovi finanziamenti agevolati con l’intervento dei Fondi di Rotazione Regionali; - finanziamenti a medio-lungo termine concessi dalle Banche richiedenti a fronte di nuovi investimenti produttivi realizzati dalle PMI beneficiarie. L’importo dei finanziamenti garanti varia tra un minimo di 100.000 € a euro ed un massimo di 3 milioni di €. La copertura massima è pari al 50% dell’ammontare complessivo del finanziamento concesso. La domanda di garanzia agevolata deve pervenire a Veneto Sviluppo entro e non oltre 6 mesi dalla delibera di concessione del finanziamento da parte della Banca richiedente. Non sono ammissibili le richieste di garanzia per finanziamenti già erogati alla data di presentazione della domanda. La domanda di garanzia può essere presentata esclusivamente dalla Banca finanziatrice degli interventi che la PMI beneficiaria intende realizzare convenzionata con Veneto Sviluppo.

12/12/2011  RICERCA E INNOVAZIONE: FINANZIAMENTI A PMI VENETE
Un provvedimento di “ingegneria finanzia” è stato adottato dalla giunta regionale su proposta dell’assessore all’economia Isi Coppola per mettere a disposizione delle imprese venete risorse per quanto riguarda il sostegno a progetti di ricerca e innovazione. L’assessore Coppola ha ricordato che la legge regionale n. 9 del 2007 (“Norme per la promozione ed il coordinamento della ricerca scientifica, dello sviluppo economico e dell’innovazione nel sistema produttivo regionale”) nell’ultima finanziaria è l’unica del comparto economico che è stata rifinanziata. “Insieme a Veneto Sviluppo – ha detto l’assessore - abbiamo deciso di mettere a disposizione tutte le risorse di questa legge, circa 10 milioni 200 mila euro, con un prodotto combinato”. Una parte del finanziamento sarà a fondo perduto, coperta dalle risorse della legge n. 9; una parte, che si potrà abbinare, farà capo al Fondo di rotazione previsto dalla LR 5/2001 per il sostegno a progettualità di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, gestito da Veneto Sviluppo. “Di fatto – ha aggiunto l’assessore - diamo volano ai 110 milioni del fondo di rotazione presso la Veneto Sviluppo proprio per ricerca e innovazione. Ma ricordo che i fondi di rotazione possono essere utilizzati in base al principio dei vasi comunicanti, per cui in caso di necessità potrebbero essere utilizzati anche gli altri 600 milioni di euro disponibili con i fondi di rotazione, che poi verranno reintegrati”. L’assessore Coppola ha concluso sottolineando che con questo provvedimento le imprese venete che fanno ricerca e innovazione non dovranno più rincorrere bandi a scadenza, non sempre coincidenti con le necessità di finanziamento, perché le risorse saranno a sportello e quindi disponibili in qualsiasi momento. Non ci saranno graduatorie e tutti i progetti potranno nel tempo essere finanziati. La Regione coprirà con la parte a fondo perduto fino al 30% del progetto (che potrà andare da 100 a 500 mila euro), mentre con il fondo di rotazione a tasso agevolato potrà essere coperto il 55%. La restante parte (15%) sarà a carico dell’impresa. La gestione sarà congiunta tra Regione e Veneto Sviluppo e a breve sarà emanato il regolamento per l’accesso a questi finanziamenti.

03/10/2011  INVITALIA - CONTRATTI DI SVILUPPO AL VIA
Parte il 29 settembre la possibilità di presentare domanda di agevolazione a valere sui contratti di sviluppo. I progetti di rilevante dimensione trovano finalmente sbocco grazie al nuovo incentivo gestito da Invitalia, lo strumento è chiamato a sostituire il vecchio contratto di programma. Il contratto di sviluppo si rivolge a quasi tutti i settori economici: è possibile finanziare iniziative nel settore manifatturiero, di estrazione di minerali e di fornitura di energia, nella quasi totalità dei settori commercio, alloggio e ristorazione, informazione e comunicazione, in alcune attività di trasporto e magazzinaggio e di servizi. Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo in conto impianti, contributo alla spesa, contributo in conto interessi, finanziamento agevolato, in forma mista da valutare in fase di negoziazione. I programmi di sviluppo possono riguardare investimenti produttivi, anche in connessione con progetti di ricerca e sviluppo. L'istanza si presenta a Invitalia. Le imprese che vogliono presentare un progetto devono presentare la domanda di contributo a partire da oggi. L'istanza, completa degli allegati, deve essere inviata in formato cartaceo e in copia elettronica registrata su adeguato supporto informatico (CD - DVD - Memoria Pen-drive). L'istanza di accesso e la documentazione a corredo vengono esaminate da Invitalia in ordine cronologico di presentazione, al fine di accertare la sussistenza delle condizioni di ammissibilità e delle priorità di cui sopra. Entro 30 giorni dal ricevimento dell'istanza di accesso l'Agenzia provvede a dare comunicazione scritta al soggetto proponente, al MiSE e alla Regione/i interessate circa l'ammissibilità dell'istanza ovvero i motivi ostativi all'accoglimento della stessa. Le imprese hanno 10 giorni di tempo per l'eventuale presentazione di osservazioni e/o documenti. Per le domande ammissibili, l'Agenzia, verificata la compatibilità dell'istanza con le risorse finanziarie disponibili, sulla base delle indicazioni fornite dal MiSE avvia la negoziazione con il soggetto proponente al fine di verificare la validità e la fattibilità del programma. Entro 30 giorni dalla comunicazione scritta al MiSE e alla Regione interessate circa l'ammissibilità dell'istanza di accesso, l'Agenzia, tenuto conto dei pareri preliminari delle altre istituzioni pubbliche, conclude la fase di negoziazione e invia al soggetto proponeste la comunicazione scritta circa l'esito della stessa. Dopo la prima fase, si passa al progetto definitivo. Se viene superata la prima fase di valutazione, l'impresa provvede all'invio della proposta definitiva di Contratto di sviluppo, con allegati i relativi documenti previsti. Invitalia verifica che sia redatta secondo le modalità prescritte e verifica la completezza della documentazione presentata. Le Regioni interessate, entro 30 giorni dal ricevimento di detta proposta, provvedono a comunicare all'Agenzia le proprie osservazioni ed il proprio parere, nonché l'eventuale disponibilità al cofinanziamento. Qualora la Regione o le Regioni interessate non trasmettano entro il predetto termine le proprie osservazioni ed il proprio parere, quest'ultimo si considera positivo. L'Agenzia per esaminare la proposta definitiva e la documentazione progettuale ha 45 giorni. Le istruttorie saranno svolte secondo gli standard in uso presso l'Agenzia per la gestione degli strumenti agevolativi con particolare riferimento alla verifica della completezza delle proposte di Contratti di sviluppo, alla verifica dell'affidabilità economico-finanziaria dei soggetti, alla validità tecnica, economica e commerciale dei programmi e singoli progetti all'ammissibilità, pertinenza e congruità delle spese inserite nei progetti di investimento. Per eventuali integrazioni l'impresa ha 7 giorni a disposizione. L'istruttoria si chiude con una comunicazione di invito alla sottoscrizione del contratto che dovrà avvenire entro 10 giorni.

09/09/2011  BANDO PER LA VALORIZZAZIONE DEI BREVETTI A FAVORE DI PMI
Il Ministero dello Sviluppo economico ha adottato un bando a valere sul Fondo Innovazione finalizzato alla concessione di premi per la brevettazione e alla valorizzazione economica dei brevetti. Il bando è articolato in due linee di intervento: • premi per la brevettazione • incentivi per la valorizzazione economica dei brevetti. Ai premi possono accedere le PMI che abbiano avviato almeno un procedimento relativo a: • deposito di una o più domande di brevetto nazionale all’UIBM, a far data dal 1/1/2011; • estensione di una o più domande di brevetto nazionale all’EPO (European Patent Office), a far data dal 1/01/2011; • estensione di una o più domande di brevetto nazionale al WIPO (World Intellectual Property Organization), a far data dal 1/01/2010; I premi sono concessi in modo differenziato (da 1.500 euro a 6.000 euro) sulla base dei risultati conseguiti, nelle relative fasi di procedimento brevettuale, dopo la pubblicazione dell'avviso (GURI n. 179 del 3/08/2011) ed entro la data di presentazione della domanda. Ogni impresa può cumulare fino a 30.000 euro di premi unitari per un massimo di 5 domande per tipologia di premio. Agli incentivi accedono le PMI, anche di nuova costituzione, che: • sono titolari di uno o più brevetti; • hanno depositato una o più domande di brevetto per le quali sussiste: -in caso di deposito nazionale all’UIBM, il rapporto di ricerca con esito non negativo; -in caso di deposito per brevetto europeo, la richiesta di esame sostanziale all’EPO; -in caso di deposito per brevetto internazionale (PCT), la richiesta di esame sostanziale al WIPO. -sono in possesso di una opzione o di un accordo preliminare di acquisto o di acquisizione in licenza di uno o più brevetti, con un soggetto anche estero che ne detiene la titolarità. Il contributo è concesso per l'acquisto di servizi specialistici (successivo alla presentazione della domanda) finalizzati all'implementazione del brevetto all'interno del ciclo produttivo o alla valorizzazione del brevetto sul mercato. Il contributo copre fino all'80% dei costi sostenuti nella misura massima di 70.000 euro. Entrambi i contributi sono concessi in de minimis. Le domande possono essere presentate a partire dal 2 novembre fino ad esaurimento delle risorse, che ammontano a 30,5 milioni di euro.

29/07/2011  IMPORTANTI NOVITA' PER IL FONDO ROTAZIONE TURISMO
Raddoppio dell’entità dei singoli investimenti finanziabili, riserva di quota e maggiori benefici per le strutture turistiche di montagna, semplificazione amministrativa e sostegno alla qualità complessiva degli interventi. Sono queste le principali modifiche ai criteri di accesso al fondo di rotazione per il turismo, operativo presso la finanziaria regionale Veneto Sviluppo, adottate dalla Giunta regionale su iniziativa dell’assessore Marino Finozzi. Il nuovo quadro di riferimento diventerà operativo, dopo l’esame da parte della Commissione consiliare e la definitiva approvazione da parte della Giunta stessa, per tutte le domande giacenti o presentate il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione. “Per gli interventi di supporto agli investimenti strutturali nel settore sono disponibili complessivamente nell’anno corrente 30 milioni freschi (15 della Regione e 15 delle banche convenzionate con Veneto Sviluppo), che potrebbero arrivare a circa 50 milioni – ha sottolineato Finozzi – con i rientri dall’utilizzo del fondo nelle precedenti annualità. Questo budget verrà utilizzato per finanziamenti a condizioni più favorevoli del sistema bancario ordinario, che potranno coprire il 100 per cento della spesa ammissibile e fino ad un tetto massimo di 4 milioni per ciascun investimento, rispetto ai 2 milioni previsti dalle disposizioni precedenti”. “Il provvedimento si rivolge principalmente alle imprese medie e piccole (con agevolazioni maggiori per queste ultime) e loro consorzi, che costituiscono l’ossatura del sistema turistico regionale: un settore – ha ricordato l’assessore – che genera un fatturato di oltre 12 miliardi di euro, che non è delocalizzabile e che fa della qualità del territorio il suo punto di attrazione. Alle imprese che operano in zona montana è riservato un terzo del budget disponibile, con una partecipazione pubblica che sale dal 40 al 50 per cento della spesa ammissibile e una durata massima del finanziamento agevolato regionale prolungata da 10 a 15 anni. Abbiamo semplificato le incombenze amministrative anche per quanto riguarda le concessioni edilizie e abbiamo introdotto le conferenze di servizi. Gli investimenti, infine, possono riguardare non solo la realizzazione di servizi aggiuntivi ma anche il rinnovo qualitativo degli esercizi, ad esempio con il rifacimento di tutte le camere”. Le strutture interessate alle agevolazioni sono: alberghi (comprese residenze d'epoca alberghiere), motel, villaggi-albergo, residenze turistico – alberghiere; esercizi di affittacamere, attività ricettive in esercizi di ristorazione, attività ricettive a conduzione familiare (bed & breakfast, unità abitative ammobiliate ad uso turistico, strutture ricettive), residence, attività ricettive in residenze rurali, case per ferie, ostelli per la gioventù, foresterie per turisti, case religiose di ospitalità, centri soggiorno studi, residenze d'epoca extralberghiere, rifugi escursionistici, rifugi alpini; villaggi turistici, campeggi; stabilimenti balneari, impianti di risalita, parchi divertimento e altre strutture che svolgono attività correlate al settore turismo e rette a regime di piccola e media impresa

17/05/2011  VENETO: QUASI 2,5 MILIONI DI EURO PER DIFFUSIONE “CLOUD COMPUTING” TRA PMI VENETE
A livello mondiale si sta affermando un nuovo paradigma informatico basato sulla fruizione in rete dei servizi informatici (grazie alla connessione a banda larga) senza più la necessità di acquistare hardware e software ma pagando solo il reale utilizzo del servizio, così come avviene per l'erogazione dei servizi di acqua, luce e gas. Questo nuovo modello viene chiamato “cloud computing”. Il numero degli operatori che hanno iniziato a proporre queste soluzioni è ancora limitato, in particolare in Veneto. Proprio per diffondere lo sviluppo di servizi basati sul modello del “cloud computing” fra le imprese venete del software e dei servizi informatici la Regione ha previsto la concessione di contributi a fondo perduto. Il bando con i termini e la modulistica per è stato pubblicato sul BUR n. 35, fissando al 6 settembre alle ore 13.00 la scadenza per la presentazione delle domande. Il bando ha una dotazione finanziaria complessiva di 2.304.430 euro a valere sul Programma Operativo FESR Competitività Regionale ed Occupazione 2007/2013. “Il provvedimento – fa rilevare il vicepresidente della giunta regionale Marino Zorzato – ha come obiettivo lo sviluppo di servizi informatici innovativi per il mondo della piccola e media impresa veneta. Nel contesto attuale il modello in uso in gran parte delle aziende si basa sull'acquisto di prodotti software standardizzati, pagati tipicamente a licenza d'uso. Con questa azione, l’amministrazione regionale intende promuovere e creare reti di servizi tra e per le PMI, assegnando contributi per progetti di sviluppo o di migrazione di uno o più servizi applicativi basati invece sul “cloud computing””. Il contributo concedibile non potrà superare il limite massimo di duecentomila euro.

20/04/2011  FONDO DI ROTAZIONE INNOVAZIONE TECNOLOGICA
In Veneto le imprese hanno a disposizione il "Fondo di rotazione per l'innovazione tecnologica". Il Fondo ha per obiettivo la riduzione del costo delle operazioni di finanziamento per migliorare la competitività dell'apparato economico regionale attraverso la promozione di "processi di innovazione e ricerca". In particolare, sono agevolati progetti finalizzati all'innovazione di prodotto, di processo ed organizzativa, nonché le attività di ricerca industriale, di sviluppo sperimentale e di trasferimento tecnologico. Il Fondo supporta anche progetti di ricerca cooperativa, ossia progetti che raggruppamenti di imprese affidano a un esecutore esterno di ricerca conservando la proprietà dei risultati ottenuti. Ad essere interessate sono le PMI (e loro consorzi) finanziariamente ed economicamente sane, in attività, non in stato di liquidazione volontaria né sottoposte ad alcuna procedura concorsuale, che svolgono attività prevalente nei seguenti settori di attività (classificazione ISTAT ATECO 2007): B; C; D; E; F; G; I; J62; J63 (limitatamente ai codici da 63.1 a 63.12.0). Le agevolazioni sono concesse attraverso finanziamenti agevolati (oppure prestiti partecipativi o locazioni finanziarie), di importo pari al 100% della spesa ammessa, messi a disposizione per il 50% dalla regione a tasso zero e per il restante 50% dalle banche convenzionate ad un tasso agevolato. Il Fondo resterà operativo fino al 31 dicembre 2015.

02/03/2011  BANDO PER LE CERTIFICAZIONI AZIENDALI
La Regione Veneto promuove un bando nell’ambito del POR "Contributi per i servizi di consulenza finalizzato all’ottenimento di certificazioni aziendali". Beneficiarie del bando sono le piccole e medie imprese con sede operativa nel territorio della Regione del Veneto. Sono escluse le imprese operanti nei settori agricoltura; acquacoltura; industria carboniera e pesca. Il bando finanzia le consulenze finalizzate all’ottenimento delle seguenti certificazioni aziendali: UNI EN ISO 9001:2008; UNI EN ISO/TS 16949:2009; UNI EN ISO 22000:2005 (sicurezza alimentare); UNI EN ISO 22005:2008 (rintracciabilità agroalimentare); UNI EN ISO 10854:1999 (HACCP); UNI EN ISO 3834 (saldatura); UNI EN CEI 16001:2009; BRC – Global standard for food safety (ctrl fornitori prodotti alimentari); IFS – Food Standard (prodotti alimentari); UNI CEI EN ISO IEC 17025:2005 (accreditamento laboratori); ISO/ IEC 20000 IT; UNI ENI ISO/IEC 27001:2005; SA8000:2008; OHSAS 18001:2007; ISO 14001:2004; ECOLABEL; Marcatura dei prodotti e/o certificazione aziendale di sistema. Il contributo regionale è pari al 50% delle spese dichiarati ammissibili (sostenute dopo la presentazione della domanda), fino al limite massimo di € 40.000 per ogni singola iniziativa. Le domande di ammissione all’iniziativa devono essere presentate dalle piccole e medie imprese della regione entro e non oltre il 31 marzo 2011.


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13
Centro Impresa snc
Via Delle Industrie, 15 - 30175 Marghera VENEZIA Italia
Tel. 041 5093420 Fax 041 5093497
  
legge sulla Privacy
Note Legali
    
Ottimizzato per I.E.5  N.6
  
PortaleUnico® by  Ezenia s.r.l.
©2001-2004 Tutti i diritti riservati